6° Congresso AMIT
Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali

Il VI° Congresso AMIT ha identificato come scelta iniziale delle varie sessioni scientifiche programmate alcuni argomenti particolarmente innovativi ed in un certo senso “rivoluzionari” per la gestione delle Malattie Infettive come la “Medicina di Precisione”, il ruolo del Microbiota ed i nuovi metodi di diagnostica microbiologica sempre più basati sulla caratterizzazione genotipica.

Il dato epidemiologico sull’evoluzione delle resistenze in Italia rimane un argomento fondamentale su cui ragionare sia per adottare provvedimenti di controllo delle infezioni che per la terapia. Infatti i Piani di Controllo internazionali e nazionali devono avere sempre come base il dato epidemiologico sia su vasta scala che regionale, pur dovendosi adattare a varie realtà assistenziali differenti come l’ospedale, le strutture socio-assistenziali come le RSA ed il territorio vero e proprio.

Per tali motivi, le peculiarità di ciascuna realtà vanno esaminate anche singolarmente, non dimenticando inoltre che non si può più parlare di un’organizzazione sanitaria di tipo “binario” dove l’epidemiologia ed il controllo delle infezioni considerano solo l’ospedale ed il territorio, ma si deve basare sulla “circolarità assistenziale” dove la persona bisognosa di prestazioni ha rapporti con il sistema a più livelli: ospedale, strutture socio-assistenziali, Medici di Famiglia, ambulatori esterni, prestazioni a domicilio.

In un sistema così articolato è fondamentale impostare anche una gestione della terapia secondo uno schema di salvaguardia dell’armamentario terapeutico disponibile sia per i vecchi che per i nuovi antibiotici a disposizione del clinico. Obiettivo primario è impostare una corretta gestione degli antibiotici, la cosiddetta “antibiotic stewardship”, che non deve avere un’impostazione organizzativa “compulsiva” ma partecipativa di tutti gli interlocutori del sistema guardando soprattutto gli esiti finali.

Sempre più l’Infettivologo deve occuparsi di pazienti critici, fragili e/o immunocompromessi con patologie infettive complesse sia per l’approccio diagnostico e soprattutto terapeutico. Inoltre deve sempre e costantemente affrontare scelte terapeutiche come quelle rivolte ai pazienti affetti da infezione/malattia da HIV, da HBV ed HCV che necessitano di presidi terapeutici in rapida evoluzione e ad alto costo per le istituzioni. Pertanto, l’aggiornamento sui nuovi protocolli terapeutici della HAART e della terapia dell’HCV mediante farmaci DAA per ottimizzare le scelte terapeutiche e migliorare la compliance dei pazienti è fondamentale.

Le diverse sessioni congressuali del VI Congresso AMIT intendono esaminare tutti questi aspetti per cercare di fare il punto su come impostare un’adeguata programmazione delle attività in tema gestione delle Malattie Infettive. Infatti, in quest’ultimo periodo queste sono ritornate prepotentemente all’attenzione non solo della classe medica, ma anche della popolazione intera per il grande rilievo che i media hanno dato, in particolar modo, alla drammatica diffusione di microrganismi ad elevata resistenza.

In tale contesto, il ruolo dell’Infettivologo è quanto mai importante sia come clinico, come interlocutore privilegiato delle istituzioni ma anche come “formatore” di altri Specialisti Medici e non-Medici operanti nel contesto della “circolarità assistenziale”.